I Nostri SuccessiNewsPubblica AmministrazioneUncategorizedIl T.A.R. Campania si esprime sul diritto di accesso ai titoli edilizi del vicino

19/03/2026

T.A.R. Campania, Sezione VIII, sentenza del 17 marzo 2026 n. 1850

Accesso agli atti in materia edilizia: quadro normativo

L’accesso agli atti amministrativi, disciplinato dagli artt. 22 e ss. della legge n. 241/1990, rappresenta uno strumento fondamentale di trasparenza e tutela per il cittadino.

In ambito edilizio, tale diritto assume particolare rilievo, poiché consente di verificare la legittimità dei titoli abilitativi rilasciati per interventi che incidono sul territorio e, spesso, su proprietà limitrofe.

Ai fini dell’esercizio del diritto di accesso, è richiesta la sussistenza di un interesse diretto, concreto e attuale, collegato alla documentazione di cui si chiede l’ostensione.

Il requisito della vicinitas: quando sussiste il diritto di accesso

La giurisprudenza amministrativa ha chiarito che, in materia edilizia, il requisito della vicinitas è di per sé idoneo a fondare tale interesse.

Per vicinitas si intende una situazione di stabile collegamento con l’area interessata dall’intervento edilizio: ne sono titolari, ad esempio:

•il proprietario confinante

•il frontista

•i soggetti residenti o stabilmente collegati alla zona

Tali soggetti sono titolari di una posizione qualificata e differenziata rispetto alla generalità dei cittadini, in quanto direttamente incisi dagli effetti dell’attività edificatoria.

Accesso agli atti edilizi e controllo sulla legittimità delle opere

Secondo un orientamento consolidato, l’accesso agli atti in questi casi non ha natura esplorativa né è finalizzato a un controllo generalizzato sull’operato della Pubblica Amministrazione.

Al contrario, esso è funzionale a verificare:

•la legittimità del titolo edilizio

•la conformità delle opere realizzate

•il rispetto dei limiti imposti allo ius aedificandi

Il TAR Campania conferma il diritto del confinante (sentenza n. 1850/2026)

Con la sentenza n. 1850/2026, il TAR Campania (Napoli) ha ribadito tali principi, accogliendo un ricorso proposto avverso il silenzio serbato dall’amministrazione su un’istanza di accesso agli atti edilizi.

Il Collegio ha affermato che:

•il requisito della vicinitas è sufficiente a integrare l’interesse diretto, concreto e attuale richiesto dalla legge

•tale interesse è distinto da quello necessario per l’eventuale impugnazione dei titoli edilizi

•i soggetti stabilmente collegati all’area sono direttamente tutelati dai limiti all’attività edificatoria

Ne consegue il diritto del richiedente ad ottenere l’ostensione della documentazione amministrativa richiesta.

Silenzio della Pubblica Amministrazione: strumenti di tutela

Nel caso in cui l’amministrazione non risponda nei termini di legge, l’ordinamento prevede specifici strumenti di tutela, tra cui il ricorso avverso il silenzio ai sensi dell’art. 116 c.p.a., volto ad ottenere una pronuncia sull’accesso.

Perché l’accesso agli atti è fondamentale in ambito edilizio

In concreto, il diritto di accesso agli atti edilizi può risultare decisivo per chi ritenga che un intervento realizzato su un fondo vicino incida sulla propria proprietà, sulla sicurezza o sulla qualità della vita.

La conoscenza dei documenti amministrativi rappresenta, infatti, il primo passo per una tutela effettiva e consapevole delle proprie posizioni giuridiche.

Conoscere i propri diritti è il primo passo per difenderli.

 

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